Eliminare il bidet nel bagno: una soluzione salva spazio?

Si può eliminare il bidet dal bagno? Alcuni la vedono come una soluzione salva spazio. D’altronde, se pensiamo per esempio ai francesi, loro nemmeno ce l’hanno e non lo usano abitualmente. Per un italiano potrebbe sembrare una cosa assurda, descrivendo alcuni Paesi europei che rinunciano al bidet come poco attenti all’igiene personale. Ma oggi la tendenza, preminente soprattutto nei Paesi del Nord Europa, si sta diffondendo anche altrove, anche in Italia. Per esempio chi ha la necessità di sfruttare piccoli spazi e di creare un ambiente funzionale anche all’interno della stanza da bagno preferisce rinunciare il bidet, per lasciare il posto ad altri elementi, come per esempio può accadere nel caso del bagno-lavanderia.

Come si usa il bidet? I principali usi in Italia

Bidet in ceramicaMa come si usa il bidet? Il principale scopo del bidet è quello di consentire di lavarsi opportunamente dopo aver usato il water. Dopo essersi puliti con la carta igienica, si usa l’acqua oppure, in alternativa, alcune persone usano direttamente il bidet come sostituto della carta igienica. Ci si può sedere per esempio a cavalcioni, con il viso rivolto verso il rubinetto, oppure si può utilizzare il sanitario anche nell’altro senso, come se si trattasse di un wc.

Basta regolare la temperatura e la forza del getto d’acqua per ottenere il massimo comfort desiderato. Il bidet serve per lavare la zona genitale o il di dietro. Si dimostra molto utile per le persone che soffrono di emorroidi, perché può rappresentare un’alternativa al pulirsi molto con la carta igienica, evitando il rischio di irritare la zona sofferente.

È molto importante per le persone che hanno una motilità ridotta e che non possono usare spesso la doccia o la vasca. Per le donne si rivela essenziale specialmente nella fase del ciclo mestruale. Inoltre il bidet si può usare anche per lavarsi velocemente i piedi.

Perché i francesi non hanno il bidet?

bidet dall'altoIn Francia il bidet non viene usato. Eppure forse non tutti sanno che il bidet ha le sue origini proprio in Francia tra la fine del XVII e l’inizio del XVIII secolo. Il nome dell’inventore di questo sanitario rimane ad oggi sconosciuto. Per quanto riguarda il nome, è proprio quello che i francesi utilizzano per il pony e deriva dal verbo bider, con il significato di “trottare”, alludendo alla posizione assunta durante l’utilizzo del sanitario.

Possiamo ritrovare il bidet in Spagna, in Portogallo, nell’America Latina e in Giappone, ma nei Paesi del Nord Europa, come ad esempio anche in Gran Bretagna, non viene utilizzato. Semplicemente la mancanza della sua diffusione è l’abitudine di pulirsi direttamente con una doccia.

Gli Stati Uniti e il Canada hanno avuto la possibilità di scoprire il bidet quando i soldati della Seconda Guerra Mondiale intervennero in Europa. Da questo punto di vista, se vogliamo fare un discorso a livello culturale, il bidet non ha un’ottima reputazione, perché i soldati conobbero l’uso di questo “strumento”, quando frequentavano le case di prostituzione.

Scopriamo l’uso del wc bidet combinato

Conoscete l’uso del bidet e del water insieme, in maniera combinata? Proprio chi ha l’esigenza di ottimizzare lo spazio in bagno elimina il bidet e utilizza bidet e water in un solo raggruppamento. Il wc con il bidet integrato può essere costituito da prodotti come semplici copriwater con funzione da bidet da inserire sui sanitari. Oppure ci sono proprio i vasi-bidet da installare in un’unica soluzione, se non ci sono altri sanitari presenti nel bagno. In questo modo si riduce l’ingombro.

Si tratta di soluzioni che possiamo trovare facilmente in commercio e che includono degli accessori piuttosto innovativi e utili. Fra questi possiamo ricordare i filtri in ceramica per ridurre i cattivi odori, i sistemi autopulenti degli ugelli e per la loro igienizzazione e i sistemi di chiusura soft delle tavolette.

Insomma, in un unico kit abbiamo a disposizione bidet e water insieme che a volte hanno dei sedili che presentano anche la funzione di asciugatura, permettendo agli individui di scegliere la temperatura generalmente in un intervallo compreso tra 30 e 50 gradi. Tutto ciò contribuisce a rendere il comfort, perché, nei modelli più evoluti, si può regolare anche la temperatura del sedile, in modo da non provare quella spiacevole sensazione fredda nei mesi invernali. Se vogliamo eliminare il bidet nel bagno, il wc bidet combinato sicuramente è una soluzione molto interessante da considerare.

Sanitari Hermitage Sospesi

Civita Castellana, una soluzione per scegliere i sanitari bagno

Se abbiamo bisogno di scegliere una soluzione ideale per i nostri sanitari da bagno, quindi, anche alla luce di tutto ciò che abbiamo descritto, non possiamo non rivolgerci a Civita Castellana, che davvero sa fare la differenza con le sue produzioni basate sull’esperienza e sulla bravura di artigiani che nel tempo si sono affermati in questa attività.

È opportuno considerare l’importanza di questa cittadina come centro culturale di grande rilevanza nell’ambito di un settore spesso non conosciuto, ma che è uno dei più floridi dell’economia del nostro Paese. Non pensiamo che questo settore sia si sia affermato tutto d’un colpo, ma ci sono voluti tanti anni e tanto impegno, per arrivare ad una soluzione che oggi è considerata davvero il meglio a disposizione in Italia.

sanitari bagno faster

Sanitari Sospesi Faster ditta Art Ceram di Civita Castelalna

Quando abbiamo bisogno di scegliere i sanitari per il bagno non pensiamo che sia qualcosa di così facile, anche perché in bagno non può essere considerato un ambiente secondario della nostra abitazione. Proprio per questo motivo, se ci rivolgiamo agli esperti che operano nel distretto industriale di Civita Castellana, potremmo essere sicuri di non sbagliare e di fare la scelta più corretta, che possa accontentare anche le nostre esigenze personali in tema di arredamento.

La nostra abitazione, quindi, avrà qualcosa in più, un tocco di personalità che nemmeno noi ci aspettavamo, facendoci raggiungere risultati importanti perciò che riguarda la possibilità di arredamento dedicato appositamente alla stanza da bagno. Se ci va possiamo fare un giro fra le aziende di Civita Castellana, per renderci conto personalmente di quante opportunità riescano a fornirci per arredare al meglio il bagno di casa nostra, con semplicità, ma allo stesso tempo con un certo stile.

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Le agevolazioni fiscali grazie al Bonus Case 2018

Il bonus case per il 2018: tutto quello che c’è da sapere!

Buone notizie per tutti coloro che speravano nel “Bonus case” anche per l’anno 2018: le detrazioni fiscali per chi effettua interventi di ristrutturazione sono state confermate dalla Legge di Bilancio del Governo Gentiloni anche per l’anno corrente; inoltre, il documento presenta anche delle importanti novità, come il Sismabonus, Ecobonus e agevolazioni per tutti coloro che decidono di investire sul recupero del verde urbano.
Ma in cosa consistono queste nuove voci introdotte? Vediamole più da vicino e scopriamo insieme tutte le novità del Bonus Case 2018.

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Tutte le novità del Bonus 2018

Come abbiamo già accennato, il Bonus Case 2018 è aperto a tutti coloro che desiderano effettuare interventi antisismici, di ristrutturazione della casa, oppure volti al risparmio energetico.
Queste detrazioni sono riassumibili nei seguenti punti:

  • Bonus ristrutturazione
  • Ecobonus
  • Bonus caldaie
  • Bonus mobili
  • Sismabonus
  • Bonus unico condomini
  • Bonus zanzariere
  • Bonus verde
  • Bonus tende da sole

Ti invitiamo ad approfondire l’argomento trattato direttamente da Qui.

Grazie a questi nuovi Bonus inseriti nella Legge di Stabilità 2018, i contribuenti a seconda degli interventi eseguiti possono quindi ottenere delle detrazione che vanno da un minimo del 50% fino ad un massimo dell’85%.

Per approfondimenti su questo argomento QUI

 

Le novità del bonus mobili 2017

Via libera al “Bonus Mobili” anche per chi ha iniziato i lavori nel 2017: è questa la buona notizia che arriva dall’Agenzia delle Entrate, che ha scelto il sito Fisco.it per rispondere alle domande dei contribuenti. Inizialmente rivolto solo a chi aveva iniziato lavori di ristrutturazione nell’anno 2013, grazie alla nuova legge di bilancio e i chiarimenti dati proprio dall’ente nazionale, potranno usufruire del bonus tutti coloro che hanno intenzione di avviare ristrutturazioni proprio durante il 2017, con ultima data utile il 31 dicembre. Questo nuovo “Bonus Mobili” presenta però delle restrizioni, in quanto si è deciso che si potrà detrarre il 50% delle spese solo sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomestici per una soglia non superiore ai 10.000 euro, e che questi vengano acquistati solo dopo aver dato l’avvio ai lavori di ristrutturazione.
Inoltre, è possibile acquistare soltanto determinate tipologie di prodotti, come quelli appartenenti a classi non inferiori alla “A +” per gli elettrodomestici come frigoriferi, congelatori, lavastoviglie, etc.; mentre per i mobili sono accettati letti, armadi, divani, scrivanie e quant’altro.
I mobili acquistati possono essere destinati all’arredo della stanza che si è deciso di ristrutturare, ma è possibile beneficiare dell’agevolazione anche se questi vengono destinati ad una parte diversa dell’unità abitativa su cui si è deciso di intervenire o nelle zone in comune di un edificio o condominio.

Cambiamenti nella modalità di pagamento

Una condizione sottolineata della nuova direttiva emanata dall’Agenzia delle Entrate, riguarda il metodo di pagamento con cui è possibile acquistare i nuovi mobili o elettrodomestici: infatti, per non ricorrere in sanzioni o per non veder sfumare l’occasione di poter usufruire di tale bonus, bisognerà acquistare i nuovi beni attraverso un metodo sicuro, ma soprattutto rintracciabile, come carte di credito, bancomat e bonifici bancari. Assegni e contanti non sono accettati in nessun caso; infatti è possibile pagare anche a rate, ma la regola del “pagamento tracciabile” dovrà essere rispettata anche l’ente che eroga il finanziamento.
In ultimo, per poter usufruire del “Bonus Mobili 2017” bisognerà dichiararlo attraverso 730 o il modello Redditi persone fisiche, dove la data utile è quella che si trova sul bonifico bancario o quella dell’utilizzo della carta di credito o bancomat. I documenti richiesti sono la ricevuta del bonifico o della transizione della carta, documentazione addebito sul conto corrente, fatture di acquisto complete di natura, qualità e quantità dei beni e dei servizi acquisiti.

I wc di nuova generazione senza la brida

A che cosa facciamo riferimento quando parliamo di brida del wc?

La brida in un wc è il bordo del vaso igienico e più precisamente quell’incavatura da cui fuoriesce l’acqua nel momento in cui il wc sta scaricando. È a conoscenza di tutti, e sopratutto delle casalinghe più agguerrite che è una zona difficile da pulire cosi che le sue particolari caratteristiche hanno generato un mercato di prodotti per l’igiene del bagno pensati appositamente per raggiungere quella particolare zona del wc, ma senza risolvere l’effettivo problema sia di pulizia che di igene.

Qui di seguito possiamo vedere un video che illustra lo scarico ed il funzionamento di un WC senza la presenza della brida.

Ulteriori informazioni ed approfondimenti sui wc senza la brida sarà possibile reperirli direttamente su questo sito che ha preso in esame questa tipoligia di sanitari bagno affrontando proprio la scelta dei wc senza la brida, dando inoltre consigli come sceglirli tra i vari modelli in commercio, prendendo in esame i modelli a terra senza brida e wc sospesi con la stessa caratteristica.

Scopri le idee per arredare il bagno con i sanitari in ceramica moderni.